Ma una pietra miliare va ricordata, almeno per paternità giuridica, il 1913 (creazione della Federal Reserve System) e nel 1933 (decreto del Presidente Roosevelt n.6102 e la conseguente procedura di distruzione della convertibilità tra dollaro e oro) – il denaro di prestiti si è definitivamente distaccato dalla realtà e, infine, uscito fuori dal controllo. Da quel momento Sua Maestà Dollaro U.S. ha iniziato ad occuparsi esclusivamente di se stesso, immergendo la sottostante economia reale nelle tenebre del maya
Da quel tempo e per molti decenni, fino ai ns giorni, l'uso incontrollato delle stamperie della FED ha consentito alla I° economia mondiale di segnare il destino del resto del mondo, decidendo, il costo del grano come del petrolio, l'oro come l'uranio etc etc
Abbiamo inopinatamente accettato tutto, convinti o quasi che cosi va il mondo ed essendo Il $ la valuta di riserva e scambio per eccellenza cosi doveva necessariamente essere. In realtà l'accettazione non era di passiva sudditanza ma a turno e per varie ragioni ogni stato traeva da questo monopolio i propri vantaggi e cmq ben poco si poteva opporre se non agganciarsi all'unico carro esistente, quasi nessuno si lamentava perchè cmq l'economie crescevano e prosperavano
La globalizzazione con l'avvento delle forti economie emergenti e la nascita del Unione Europea hanno mutato l'uso dello strumento valutario, spingendo la competizione economica ad un uso improprio della creazione di debito, utilizzando le valute per disciplinare i rapporti di forza negli scambi commerciali
La recente crisi finanziaria ha messo a nudo quanto sia stato scellerato fondare sul debito una parvenza di sviluppo, perche di parvenza si è trattato, in pochi trimestri le maggiori economie sono retrocesse di anni ed alcune di decenni
Ma ha sopratutto messo a nudo la mancanza di soluzioni globali, riesumando non una sana ed anche forte competizione ma la legge della giugla "mors tua vita mea"
Da questo nuovo e triste corso nessuno è esente, ma pochi sembrano esserne veramente consapevoli, andiamo per ordine
Nell'articolo le ragioni della speculazione e la crisi dell'euro avevamo già intravisto come il mercato denunciasse, con parte di ragione, comportamenti illeciti nascondendo ad arte gli altrui misfatti ( non dimenticate mai di guardare il clock debts ) , ma era il mercato e sappiamo bene quanto possa essere feroce, oggi sono gli STATI che visto l'impossibilità di riprese sostenibili hanno deciso che la ripresa di ognuno rappresenti la fine dell'altro e ciò accade ahime anche nell'ambito dell'unione europea
La Germania chiede austerity fiscale e governo del debito, in linea di principio e sopratutto in tempi normali è la via giusta, ma se le altre economie che contano fanno QE (quantitative easing) la ns moneta sarà sempre più apprezzata inibendo l'esportazioni e le possibilità di ripresa. Ormai tutti sanno bene che senza esportazioni non si cresce, i consumi interni non sono sufficenti ed inoltre austerity fiscale significa ridurre la spesa per gli investimenti che sono fondamentali per uscire dalle fasi recessive. Allora mi chiedo che senso ha ridurre il debito se riduco anche il PIL, il rapporto non solo non diminuisce ma rischia di azzerare tessuti economici vitali. Credo che la risposta sia quella della giungla,,,,, alla Germania non gli frega nulla dell'europa gli interessa soltanto salvaguardare l'esposizioni delle sue banche, del resto la tipologia manifatturiera tedesca non avrebbe un impatto cosi cruento da un € forte, producendo beni ad alta tecnologia potrebbe sostenere un gap valutario senza particolari danni, ma nel frattempo si cautela dai danni che altri paesi EU, se non controllati, potrebbero provocarle, leggittimo, ma è una visione parziale, troppo parziale per essere condivisa supinamente
Volendo seguire una politica di austerity che è anche parzialmente condivisibile dobbiamo però tutelarci dall'invasione dei prodotti extra EU utilizzando i dazi, diversamente la ns bilancia commerciale andrebbe a rotoli, ma tale misura starebbe stretta alla Germania che invece si nutre delle nuove ricchezze dei paesi emergenti
USA, dopo essere stati la causa principale dell'attuale dissesto e dopo aver visto che la loro economia è minata alle fondamenta hanno deciso che bisogna inflazionare a manetta. Non passa giorno che qualche billions di $ venga stampato, drogando il mercato e facendo esplodere tutte le commodities, ultimo ISM porta un abbrivio delle esportazioni, bhe cosi siamo tutti capaci, facciamo si che le ns merci costino il 20-30% in meno e vedremo i fatturati crescere rapidamente, mi sembra miope e pericoloso anche perchè il loro debito e sopratutto il deficit è a livelli da guiness, ma è una strada facile e populista, ma è anche una strada corta. Le misure non convenzionali possono essere adoperate per brevi periodi, diversamente si porta il paese ai saldi. Gli Stati Uniti avrebbero ben altre risorse se non ci fosse uno smisurato ed avido interesse a difendere enormi patrimoni di pochi a danno dei tanti, ma questa è la storia degli USA e non sarà certo Obama figlio dei poteri di wallstreet a cambiare il suo corso. In realtà sono in sudditanza con la Cina, la Cina non rivaluta? allora noi svalutiamo! Cosi fanno un regalo ai Cinesi, che sono legati al $, e danneggiano noi in EU ed il Giappone, ma cosa gli importa degli europei e dei giapponesi, e con la scusa di mainstreet si stampa a manetta
Giappone, paese in crisi da decenni perduti, credo si siano rotti le balle di fare da pungiball ed anche loro che vivono prevalentemente di export non possono sostenere un cambio prossimo a 80 contro il $ e cosi anche loro abbassono i tassi, hehehhehhe a 0 e comunicano che mostreranno i muscoli stampando e comprando bond di stato. Non ha importanza se hanno il più alto rapporto di debito publico del mondo ma non si faranno bombardare dagli USA per l'ennesima volta
Cina, ho avuto la fortuna di visitarlo la prima volta in epoca lontana quando la sola chimica era la forza del paese ( in realtà le multinazionali facevano produrre lì ciò che era vietato altrove....) ed ho seguito il suo enorme sviluppo, facendo anche ottimi affari
Ho sempre ammirato la loro laboriosità e pazienza figlia di quella cultura confuciana che ha lasciato tracce indelebili ma che è radicalmente mutata nell'ultimo ventennio, divenendo aggressiva e feroce tanto all'interno che nelle transazioni con i partner
Mao aveva meno del 10% del potere dell'attuale establishment, oggi in Cina il governo decide tutto ed in tempi rapidi con poche discussioni, questo li sta rendendo superbi nelle relazioni commerciali quanto negli accordi internazionali, e viene palesato senza paura
Hanno bisogno di crescere ancora per aumentare i salari e far partire su larga scala la domanda interna di beni, sopratutto nelle regioni interne, e non guardano in faccia a nessuno per dirla come l'uomo della strada
Si sono agganciati al $ di cui detengono un importante fetta del debito e traggono dalla debolezza USA linfa vitale per i loro progetti espansionistici. Stipulano accordi strutturali in sudamerica cosi come in africa ed ultimamente controllano il traffico marittimo attraverso Grecia e Turchia, che si sono messi proni davanti agli ingenti investimenti fatti e promessi!
Non vi è più alcun dubbio che abbiano intenti egemonici, non guerrafondai come in USA ma con il passo cinese, fatto di aquisto del consenso e progressiva ma sempre più massiccia integrazione o invasione, scegliete voi
Ora io non ho nulla sull'autodeterminazione dei popoli, anzi spero che anche altri si alzino fieri ( ammesso che il popolo cinese lo sia) e siano pronti alle sfide ma la lealtà deve essere condizione imprescindibile
Lo Yuan è fortemente sottovalutato e viene usato come una clava, grazie anche agli USA, per compiere passo dopo passo i loro ambiziosi progetti di sostituirsi alla guida mondiale come nazione più evoluta
Paesi Arabi, guardano con disincanto ciò che accade consci del fatto che cmq vada il petrolio lo detengono loro e da loro bisogna bussare per una richiesta energetica sempre più sostenuta. Non sono attori attivi, a milano si dice che al topo sazio fa schifo la groviera, ma hanno capito che bisogna tenere uniti i paesi islamici. Cosi da qualche anno la lega araba finanzia progetti immobiiari in grande stile in tutto il Maghreb, creando ricchezza e nuove professionalità. La fonte da cui attingono è proprio la guerra valutaria che spingendo in alto il costo del petrolio aumenta i loro profitti che investono nella fortificazione della lega utilizzando la religione e la lingua come collante e difesa dallo straniero. Si tratta proprio di difesa perche se volete andare a vendere lì ci sono dazi ed anche belli pesanti, ma non sono a raggiera, colpiscono solo le merci d'importazione che loro producono in loco, evitandone la concorrenza. Mi sembra una misura corretta che tende a difendere l'esistente che è in realtà poco e quindi va difeso
Sintesi
Alla faccia del FMI, WTO et simila e di tutte le stabilty forum qui ormai non c'è traccia alcuna di cooperazione e rapporti di partnerships per una crescita globale sostenibile
E' in atto una guerra vera, fatta di menzogne e di armi avvelenate, esseri aperti e disponibili come noi Europei è un suicidio, economico, politico e sociale e tanto per essere ancora più chiari la EU è il primo "stato" al mondo come PIL e tutti vogliono sedersi alle ns tavole ma nessuno ci consente di essere loro ospiti, sarebbe ora di parlare forte e chiaro ristabilendo dei principi di reciproco rispetto e sopratutto di nuovi e più corretti equilibri. Dalle valute alle condizioni di lavoro le differenze esistenti oggi rischiano di vederci debolissimi quando in realtà siamo forti, ma ne abbiamo consapevolezza?
Grecale
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